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Il Dipartimento per le Politiche Giovanili ha pubblicato lo scorso 14 dicembre il Bando 2021 per l’avvio di 48 operatori volontari del Servizio Civile Universale che potranno essere impegnati nel Programma di intervento “Erasmus dell’Appennino”.

19 G.A.L. (Gruppi di Azione Locale) operanti in 10 diverse Regioni d’Italia (Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, e Sicilia), tra cui Maiella Verde, e 2 ASSOCIAZIONI (Legambiente Abruzzo e Orto Botanico Naturale Giardino della Flora Appenninica di Capracotta) si sono uniti in una rete finalizzata all’avvicinamento dei giovani ai temi dello Sviluppo Locale, soprattutto nelle aree interne e montane.

Sono 48 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni (29 anni non compiuti al 14/12/2021).
Fino alle ore 14.00 di Mercoledì 26 gennaio 2022 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 2 progetti, con durata di 12 mesi, che si realizzeranno tra il 2022 e il 2023.

Progetto n. 1 – SETTORE: EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE

Titolo: “GLI ATTORI DELLO SVILUPPO LOCALE PROTAGONISTI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’APPENNINO”: attiverà 29 VOLONTARI.

Progetto n. 2 – SETTORE: AGRICOLTURA IN ZONA DI MONTAGNA, AGRICOLTURA SOCIALE E BIODIVERSITÀ

Titolo “GAL E AGRICOLTURA DI MONTAGNA”: attiverà 19 VOLONTARI.

Gli obiettivi che si raggiungeranno attraverso il coinvolgimento dei giovani nel programma di Servizio Civile Universale “Erasmus dell’Appennino” sono molteplici, tutti fondamentalmente riconducibili all’agenda 2030 e individuano il percorso di acquisizione di competenze quale cardine per la ridefinizione delle nuove frontiere dello sviluppo locale: fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e un’opportunità di apprendimento per tutti; recuperare e valorizzare le piccole comunità con sviluppo di quelle rurali anche attraverso l’utilizzo degli strumenti dell’agricoltura sociale, sono solo alcuni dei target che si vogliono raggiungere.

COME PARTECIPARE ALLA SELEZIONE
Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it nella quale, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi (scarica le schede progetto).

Ai giovani selezionati, che saranno poi avviati al Servizio Civile, è riconosciuto un assegno mensile pari a € 444,30.

Per facilitare la partecipazione, è disponibile il sito dedicato https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/  che potrà meglio orientare tra le informazioni necessarie e aiutare a compiere la scelta migliore.

Inoltre, nella sezione “Per gli operatori volontari” del sito https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/avvisi-e-bandi/servizio-civile/bandi-di-selezione-volontari/bando-ordinario-2021/ sono consultabili tutte le informazioni utili alla presentazione della domanda nonché del bando, da leggere attentamente.

Vai al Bando:  https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/avvisi-e-bandi/servizio-civile/bandi-di-selezione-volontari/bando-ordinario-2021/

Vedi lo Spot 2021: https://www.youtube.com/watch?v=0mUmKmxcWFs

SCARICA SCHEDA PROGETTO 1 SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’APPENNINO

SCARICA SCHEDA PROGETTO 2 AGRICOLTURA DI MONTAGNA

Esperienze gastronomiche e videointerviste per restituire dignità ai saperi della tavola attraverso ricette, racconti e il coinvolgimento degli interpreti di saperi e prodotti locali.

Non solo piatti preparati secondo tradizione seguendo la stagionalità delle materie prime, ma anche e
soprattutto la sintesi gastronomica della cultura e dell’identità della cucina popolare attraverso videointerviste e filmati.

Il 2022 si apre con il nuovo progetto “Cucina popolare frentana: tracce d’identità” di Gal Maiella Verde e Slow Food Lanciano che in dodici mesi racconterà, attraverso il coinvolgimento dei protagonisti e le ricette identitarie, il meglio della cultura gastronomica del territorio teatino che da Lanciano guarda verso il primo entroterra fino alla montagna madre e alle colline del Vastese, un’area che può contare su un patrimonio immateriale autentico, profondamente legato all’agricoltura.

Si parte il 10 gennaio, con il racconto dei “riti” dell’uccisione del maiale legati alle tradizione di Sant’Antonio Abate, per passare alla realizzazione degli insaccati, dai salami, al salsicciotto frentano, alla ventricina, che verranno affidati, dopo le sapienti attività di concia e lavorazione delle carni, alla stagionatura; fino alla preparazione di piatti a base di carne fresca suina, come, ad esempio la spadallata di pasta di ventricina, il cif e ciaff di maiale, gli Ndurcinille al sugo di ventricina, la panella di mais con salsiccia di fegato, i Tajarille con cotiche e fagioli, la Polenta di mais con sugo di costatine e salsiccia di maiale.

Ad ospitare il primo step di progetto saranno 11 strutture, tra agriturismi e ristoranti, che si trovano a Lanciano, Atessa, Altino, Casoli, Guardiagrele, Rocca San Giovanni, Palombaro, Pizzoferrato, Scerni, Torricella Peligna ma molte altre sono le attività che hanno dato la propria adesione e che saranno coinvolte nei prossimi mesi.

Proprio con l’intento di restituire dignità ai saperi della tavola attraverso racconti poco conosciuti ed interpreti spesso non blasonati, gli agriturismi che hanno sottoscritto il patto di comunità della
cucina popolare frentana e che si ritrovano in determinati valori e modus operandi, proporranno dunque piatti di una cucina di tradizione e di territorio, diventando così ambasciatori di saperi e prodotti locali. In particolare ciascuna struttura porterà in tavola un menu stagionale a 30€ (con un calice di vino in abbinamento) realizzato in esclusiva per la manifestazione che si svolgerà dal 10 al 23 gennaio e che si ripeterà ciclicamente, in corrispondenza con il cambiamento delle stagioni, per apprezzare al meglio il patrimonio delle materie prime offerte dal territorio e i conseguenti piatti tradizionali.

Inoltre, non appena la situazione epidemiologica lo consentirà, saranno organizzati momenti di incontro in presenza con alcuni osti custodi della cucina popolare frentana che si ritroveranno a dialogare con avventori e curiosi coinvolgendoli in attività specifiche, dalla raccolta di ortaggi e verdure di campo, alla preparazione vera e propria di ricette. Mentre, invece, è già partito il progetto di documentazione attraverso foto, video ed interviste che alla fine del progetto permetterà di raccogliere in digitale le testimonianze dei protagonisti, i racconti di originali e peculiari attività di preparazione di alcuni piatti, oltre che un vademecum con le 10 ricette identitarie della cucina popolare frentana. Attraverso la ricetta e l’utilizzo di materie prime spesso molto umili, si parlerà, dunque, di cibo, di come si produce e di come si trasforma, con l’obiettivo di trovare, in preparazioni e rituali autentici, il valore intrinseco della civiltà agro-pastorale del territorio che dalla Majella orientale, la montagna madre, guarda il mare.

Sarà dato valore agli antichi strumenti di cucina, come per esempio il camino e il coppo, provando a
raccontare, ma senza autocelebrazioni, i tempi in cui ogni contrada aveva il suo mulino con l’obiettivo di
offrire un’esperienza gastronomica che è anche narrazione affidata a chi prepara quello specifico piatto. Ecco perché, gli organizzatori rivolgono un invito ai cuochi e alle strutture che veicolano un messaggio di autenticità attraverso una cucina legata alle tradizioni, alle stagioni e ai prodotti della terra, di aderire allacomunità di progetto attraverso l’iscrizione sul sito cucinapopolarefrentana.maiellaverde.it oppure chiamando il numero 338.2680783.

“Parlare di cibo – hanno spiegato i promotori Gal Maiella Verde e Slow Food Lanciano – significa parlare di salute, benessere, conoscenza dei tempi e delle stagioni e del rapporto che lega gli uomini alla loro terra e fa nascere i prodotti più buoni. Per questo riteniamo che il progetto sulla cucina popolare oggi non sia solo uno strumento per fare memoria, per riscoprire identità e legami con la terra e con il lavoro, ma anche uno strumento per costruire un cammino moderno di riscoperta della tradizione gastronomica, capace di stimolare sensibilità nuove e generare economia in un processo che porti alla conoscenza delle produzioni locali, degli operatori, di nuovi spazi di consapevolezza. L’impegno – hanno concluso – è a sostenere e tutelare i piccoli produttori per non perdere la tradizione, raccontando al meglio il territorio frentano più autentico. Partendo appunto dalla cucina popolare e da un ingrediente da proteggere, l’artigianalità, con l’obiettivo di custodire il patrimonio di saperi che esiste dietro a ogni piatto”.

Per partecipare all’iniziativa basterà contattare direttamente il locale scelto per vivere la propria esperienza enogastronomica e concordare la prenotazione.

Di seguito gli agriturismi e ristoranti che aderiscono: Aia Verde (Pizzoferrato), Caniloro (Lanciano), Colle Tripio (Guardiagrele), Cuore Rosso (Altino), Fattoria dell’Uliveto (Scerni), Il Vecchio Moro (Torricella Peligna), La Brocca (San Martino sulla Marruccina), Osteria La Frasca (Scerni), Trattoria del Pagano (Pizzoferrato), Travaglini (Casoli), Za’ Culetta (Rocca San Giovanni).

Per leggere i menù:
Instagram Cucina Popolare Frentana | Facebook Cucina Popolare Frentana | Siti delle strutture che aderiscono.

Il progetto a cura del GAL Maiella Verde con Slow Food Lanciano è finanziato con fondi FEASR – PSR
Abruzzo 2014/2022 MISURA 19 “Leader” SOTTOMISURA 19.2 “Sostegno all’esecuzione degli interventi nell’ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo”.

Sottomisura 19.3 del PSR Abruzzo 2014 – 2020 “Terre d’Abruzzo” – Sotto Intervento 19.3.1.1.1

Dal 01 dicembre 2021 sono aperte le iscrizioni All’Albo Risorse Umane del progetto di cooperazione Terre D’Abruzzo.

L’Albo è istituito dagli 8 GAL abruzzesi partner del progetto di cooperazione:

1) GAL Terre Pescaresi Società Consortile a r. l. con sede in Via Andrea Costa, 4 a Manoppello Scalo (PE).
2) GAL Abruzzo – Italico Alto Sangro srl Società Consortile a r. l. con sede in Via Badia, 28 a Sulmona (AQ).
3) Gal Gran Sasso Velino Soc. Cons. coop. a r.l. con sede in Via Mulino di Pile 27, a L’Aquila (AQ).
4) GAL Maiella Verde Società Consortile a r. l. con sede in Via Frentana, 50 a Casoli (CH).
5) GAL Marsica Soc. Coop. a r.l. con sede in Via XX Settembre, 25 ad Avezzano (AQ).
6) GAL Terre d’Abruzzo Società Consortile a r. l. con sede in Via Pietro Baiocchi, 29 ad Atri (TE).
7) GAL Costa dei Trabocchi – Costa dei Trabocchi Soc. Cons. a r.l. con sede in Piazza del Popolo, 25 a Vasto (CH).
8) GAL Terreverdi Teramane Società Consortile a r. l. . con sede in Piazza Marconi, snc a Nereto (TE).

L’iscrizione all’Albo Risorse Umane del progetto di cooperazione Terre D’Abruzzo avviene gratuitamente su richiesta degli interessati in possesso dei requisiti previsti dal presente Avviso e può avvenire in qualsiasi momento.

L’iscrizione all’Albo Risorse Umane attribuisce agli iscritti il diritto di partecipare alle future selezioni e procedure comparative promosse dai GAL Partner nell’ambito del progetto di cooperazione Terre D’Abruzzo

I settori lavorativi di interesse individuati in relazione alle attività programmate sono i seguenti: Giornalismo, Blogger, Editoria, Grafica, Fotografia, Produzione video, Web Master, Social media marketing, Monitoraggio e Valutazione, Segreteria.