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Cominità di Progetto

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Giovedì 13 febbraio, a partire dalle ore 17.00, presso la Sala Consiliare di Altino, si terrà l’incontro di costituzione della Comunità di Progetto Peperone Dolce di Altino.

Il peperone dolce di Altino, di colore rosso intenso, particolarmente aromatico e dal sapore dolce e deciso, ha il suo microclima ideale in un’area ben circoscritta, tra i fiumi Sangro e Aventino, che coincide con l’Oasi di Serranella e i comuni di Altino, Archi, Roccascalegna,  Casoli, Sant’Eusanio del Sangro, Atessa.

Le condizioni ambientali di coltura conferiscono specifiche peculiarità che contraddistinguono il peperone.
Risultano idonei i terreni di origine alluvionale, di natura limo-sabbiosa e quelli collinari di medio impasto che, posizionati tra i 150 e i 350 metri sul livello del mare, hanno un clima tipicamente mediterraneo con precipitazioni concentrate nel periodo invernale.

La comunità di prodotto ha una sua organizzazione strutturata in un’Associazione di tutela del Peperone dolce di Altino con oltre 300 associati tra produttori e appassionati che supportano l’organizzazione del Festival del Peperone Dolce.
L’Associazione si è data un disciplinare produttivo e ha un marchio registrato alla CCIAA.
Tra i  soci, i produttori hanno aderito ufficialmente al progetto.

L’Amministrazione comunale sostiene tutte le iniziative dell’Associazione e ha messo a disposizione, degli associati, i propri locali per ospitare eventuali laboratori o quant’altro fosse ritenuto necessario ed utile allo sviluppo dell’attività dell’Associazione e dei suoi componenti.

Lo scopo della comunità sarà quello di mettere in campo azioni di tutela e valorizzazione del peperone così da promuovere nuove opportunità di lavoro sul territorio.
Strumento  di sviluppo dell’economia locale, in tema di tutela sia attraverso il recupero del germoplasma originario che attraverso la revisione del disciplinare di produzione.

Promozione intesa:

  • In tema di promozione attraverso l’organizzazione annuale del “Festival del Peperone Dolce di Altino”. Celebrata nel 2019 la sua undicesima edizione, l’Associazione è già al lavoro per l’organizzazione di quella del 2020.
  • In tema di promozione dell’occupazione, grazie alle attività e all’attenzione che ha circondato il movimento che ha accompagnato la nascita dell’Associazione. Nel giro di pochi anni molti giovani sono tornati a praticare questa coltura tradizionale il che ha rappresentato un contrasto decisivo al paventato rischio di estinzione del prodotto e delle relative tecniche produttive e di trasformazione, oltre che favorire il riaffermarsi di una coltura tradizionale locale in grado di produrre reddito per i coltivatori.

Segue il programma dell’incontro.

Alla Comunità di Progetto possono aderire tutti i portatori d’interesse che vogliano collaborare.