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Arriva in libreria il libro di Lucio Biancatelli e Gino Primavera per le Edizioni Orme-Tarka

90 ricette tradizionali, storia cultura e racconti svelano lo straordinario patrimonio gastronomico della “Montagna madre” d’Abruzzo, la presentazione mercoledì 13 agosto a partire dalle 18 a Guardiagrele

Oltre 90 ricette tradizionali, contributi importanti da parte di Chef e ristoratori abruzzesi attenti alle varietà locali e ai piatti tradizionali ma anche dal mondo della cultura, come il fondatore del WWF Fulco Pratesi, che racconta la “sua” Maiella”, il linguista Presidente onorario dell’Accademia della Crusca e nativo di Pescostanzo, Francesco Sabatini, che spiega perché oggi la Maiella custodisca in realtà “due mondi” distanti e svela la vera origine del dannunziano parrozzo, che non era un dolce ma un pane giallo fatto di farina di mais, il cosiddetto “grano d’India” (in dialetto randìnie); e ancora gli scrittori di origine abruzzese Giulia Alberico, che indaga sul legame tra cibo e legami affettivi (una di queste espressioni è il consolo, quando si sostenevano le famiglie colpite da un lutto con cibi preparati in casa), e Giovanni D’Alessandro che racconta di quando le donne abruzzesi salivano in montagna a “caccia” di òrapi, cercando “in ciò che non era di nessuno qualcosa per loro”. C’è anche il portiere della Roma, Morgan De Sanctis, nativo di Guardiagrele, che firma la ricetta del suo piatto preferito, “Pizza e foije”, che non manca mai dalla sua tavola quanto torna a casa. Questo e altro è La cucina della Maiella, che arriva in libreria dopo un anno di lavoro del giornalista romano Lucio Biancatelli e dell’esperto gastronomo abruzzese Gino Primavera: oltre 250 pagine, riccamente illustrate, per le edizioni Orme Tarka, all’interno della collana dedicata alle cucine regionali del territorio.

“La cucina della Maiella era la cucina povera che adottava espedienti e trucchi per far apparire buono, saporito”, anche ciò che non lo era – scrive Gino Primavera nella sua introduzione – . E’ caratterizzata dalla semplicità degli ingredienti, pochi ed essenziali, dalla consuetudine al riciclaggio di materie prime già usate o di residui della dispensa. L’animale per eccellenza era il maiale. Le materie prime derivavano dalle piccole coltivazioni familiari e dalla raccolta di piante mangerecce spontanee”. Tra queste spiccano gli òrapi, spinaci selvatici che crescono in prossimità degli stazzi delle pecore, protagonisti di molte ricette (ad esempio polpettine di òrapi, ricotta e pane raffermo) e dell’immagine di copertina del libro. Oltre al maiale, e alla pastorizia, che fornivano formaggi e carne (tra le ricette la “pecora alla càllara”) , da non dimenticare l’olio extravergine (con la varietà locale Intosso) il pomodoro e le sue conserve e i legumi, come la cicerchia, le lenticchie di montagna, i “fagioli a pisello” e il farro, protagonista di diverse ricette a cominciare dalle zuppe.

Altri contributi importanti alla Cucina della Maiella sono arrivati dai custodi delle tradizioni abruzzesi come Francesco Stoppa, studioso di tradizioni popolari, che racconta le tradizioni alimentari legate al culto dei morti e di Ognissanti, Carlo Iacovella del CAI Abruzzo, che racconta la storia del pastore-poeta Francesco Giuliani e delle iscrizioni pastorali sulla Maiella,  e dell’apicoltore Alfonso Bianco, che spiega la “transumanza delle api” cioè lo spostamento verso le quote più alte degli apiari con la bella stagione per ottenere i mieli di montagna. C’è anche l’economista ambientale Andrea Ferraretto, che introduce il capitolo sulla pastorizia e parla del rapporto spesso conflittuale con l’agricoltura, e il Parco Nazionale della Majella con il suo progetto “Coltiviamo la diversità” sotto lo slogan “Se mi mangi mi salvi” dedicato al recupero e alla valorizzazione delle varietà ortofrutticole locali. E ancora Slow food Lanciano e la sfogliatella di Lama, il Cai Abruzzo, e il Preside dell’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria. 

Gino Primavera: “Le tradizioni gastronomiche sono una delle espressioni più significative della nostra cultura e della nostra storia. Pensiamo, con questi libro, di essere riusciti a unire cultura, natura e opere dell’uomo, che sono i pilastri di una vera gastronomia, presentando anche tante ricette tradizionali: era il nostro obiettivo, ma saranno i lettori a valutarne la validità”.

Lucio Biancatelli: “Il fascino della cucina di montagna sta nel rapporto tra comunità e territorio, tra uomo e natura, con gli adattamenti millenari ad un territorio e climi difficili. Tra quelli più interessanti mi piace segnalare il grano solina, rustico, l’unico in grado di crescere oltre gli 8-900 metri e qui ancora oggi coltivato anche oltre i 1.300 metri. La Maiella e il suo parco conservano un prezioso patrimonio di biodiversità agricola che abbiamo cercato con questo libro di conoscere, svelare e raccontare: sono ben 45 le varietà censite e descritte dal Parco Nazionale della Majella tra arboree, ortive e cereali”.

Varietà e ricette. Tra le varietà abruzzesi l’aglio rosso di Sulmona e i peperoni di Altino, protagonisti di molte ricette come gli spaghetti alla “trappitàra” (il trappéto è il luogo deputato alla lavorazione delle olive) e il baccalà lesso con peperoni rossi di Altino. Il baccalà merita una menzione: fu infatti introdotto nell’area per integrare una dieta povera di iodio, che portava gli abitanti a contrarre malattie come il gozzo endemico. Molti nomi delle varietà locali sono schiettamente popolari, come il grano “sòcere e nore”, dalla livrea bianca e nera, a simboleggiare le due figure familiari in eterna contrapposizione. Tra le curiosità: lo zafferano di Navelli, famoso in Italia e nel mondo, arrivò nella piana sulmonese  (e si adattò perfettamente a territorio e cima) per opera di un frate benedettino del ‘700, che trafugò qualche bulbo in Spagna dove la pianta era giunta dall’Africa. Tra le ricette più numerose quelle dei primi piatti, protagonista la pasta alla chitarra ma non solo: sagne a pezzi con la zucca gialla,  le “vrache di mulo”, una pasta fatta a mano condita con un ragù composto da diversi tipi di carne. Non possono mancare i dolci, al miele (come gli gnocchi fritti con miele e mosto cotto) o alla crema come le celebri sise delle monache di Guardiagrele, la cui storia è raccontata dal prof. Mario Palmerio.

Il libro è suddiviso in 9 capitoli: Piante spontanee, Produzioni agricole tipiche e la biodiversità a tavola, Il cibo del conforto e le ricette da salvare, Pasta e ministre, La pastorizia, Il maiale, I dolci e il miele, Vino e mosto cotto, L’Abruzzo nel mondo.

LA CUCINA DELLA MAIELLA di Lucio Biancatelli e Gino Primavera – Orme-Tarka edizioni, Pagine 270 –  € 17,50

Info stampa: Tel. 328.9058168 – cucinadellamaiella@gmail.com

Sono stati ben 86 i candidati che ieri hanno partecipato, in contemporanea presso ogni sede dei GAL Abruzzesi [1], alle Prove di Ingresso per accedere al Seminario di aggiornamento tecnico per candidati Guide del Gusto.
I candidati hanno avuto a disposizione 40 minuti di tempo per rispondere alle 25 domande chiuse a risposta multipla fra 4 possibili risposte.
Le prime 20 domande con tematiche di enogastronomia – Salumi, Formaggi, Vini ed Olio EVO – sono state le stesse per tutti i candidati, mentre le ultime 5 sono state diverse perché relative alla biodiversità agricola e attrattori culturali e naturali del territorio prescelto.
Superano il test tutti i candidati che avranno ottenuto il punteggio minimo di 60 punti sul massimo risultato possibile di 100 punti.
La comunicazione del risultato ottenuto sarà data via mail entro il 27 giugno 2014.
Coloro che avranno superato le Prove di Ingresso potranno accedere al Seminario di aggiornamento tecnico per candidati Guide del Gusto del 2 e 3 luglio, con test di verifica post seminario del 4 luglio 2014.
L’attivazione delle sedi del corso sarà determinata dal numero, provenienza e scelta della sede dei candidati che avranno superato le Prove di Ingresso.
A coloro che non avranno raggiunto il punteggio minimo di 60/100 consigliamo di iscriversi entro il 7 luglio 2014 alle Prove di Ingresso del 9 luglio 2014, per avere di nuovo la possibilità di frequentare il Seminario del 17 e 18 luglio, con test di verifica post seminario del 21 luglio 2014.
[1] Abruzzo Italico Alto Sangro, Via Valle Arcione, 2 – 67027 Raiano (AQ) – Leader Teramano, c/o Università di Teramo Campus Coste S. Agostino Facoltà Scienze della Comunicazione, III livello – 64100 Teramo – Gran Sasso Velino, Via Mulino di Pile, 27 – 67100 L’Aquila – Maiella Verde, Via Frentana, 50 – 66043 Casoli (CH) – Terre Pescaresi , Via A. Costa, 4 – 65025 Manoppello Scalo (PE)
Per maggiori informazioni:
http://www.scuoladelgustoabruzzo.it/

SABATO 23 NOVEMBRE e DOMENICA 24 NOVEMBRE 2013 presso l’area fiera di Lanciano (CH) quindicesima edizione di AGROALIMENTA  fiera nazionale sulla valorizzazione e promozione dei prodotti tipici.
Il GAL Maiella Verde parteciperà nell’ambito del progetto “10 sapori da salvare” che si propone di attuare  una strategia di dinamizzazione economica basata sulla valorizzazione del potenziale inespresso di identità, biodiversità e salubrità di una gamma di produzioni tipiche locali attraverso la realizzazione di dieci progetti sperimentali per la loro valorizzazione, in co-progettazione con le comunità di prodotto individuate ed in collaborazione con le OOPP del territorio.
Presso lo stand sarà possibile partecipare agli Itinerari del Gusto “10 sapori da salvare” accompagnati da Luigia e Anita, assaggiare ed acquistare i migliori prodotti tipici naturali ed a km zero, incontrare direttamente i produttori, scoprendo e conoscendo storie, tradizioni, profumi e sapori unici.
Sabato 23 Novembre:                                            
Dalle ore 17 alle ore 21      
Domenica 24 Novembre:                                                                     
Dalle ore 11 alle ore 14
Dalle ore 17 alle ore 21        
Le aziende aderenti al progetto presenti presso lo stand
Centro Carni Marcucci (ventricina e salumi), Agriturismo Caniloro (pizza scima), Azienda Fonte La Spogna (patate di montagna), Azienda Agricola biologica Palmieri Marianna (patate di montagna), Azienda Agricola Suriani (pasta di grano duro Senatore Cappelli), ACA srl (peperone dolce di Altino), Azienda Agricola Rosso Saraceno (peperone dolce di Altino),
Padiglione 2, stand n. 13 – 14 – 15
Programma Maiella Verde Sabato 23 [wpdm_file id=57]
Programma Maiella Verde Domenica 24 [wpdm_file id=59]