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La Strategia di Sviluppo Locale del GAL Maiella Verde è incardinata sull’approccio collettivo e collaborativo basato su progetti di cooperazione fra attori riuniti in una formula definita “COMUNITÀ DI PROGETTO.

La Comunità di Progetto Fallo Old School ha l’obiettivo di creare un’economia locale attraverso la rifunzionalizzazione dei vecchi ruderi presenti nel borgo di Fallo, così da evitare lo spopolamento e dare nuova linfa vitale al paese. 

Abbiamo intervistato Gianluca Castracane, referente della comunità e Minna e Micco Lymi, i promotori del progetto.

Gianluca Castracane, referente e coordinatore del progetto.
Vicesindaco del Comune di Fallo è impegnato nell’amministrazione locale da quasi 16 anni.

Minna e Micco Lymi

Minna e Micco Lymi, promotori della Comunità.
Coppia di finlandesi che qualche anno fa ha deciso di comprare casa a Fallo e trasferirsi in Italia. Minna è una giornalista e blogger che ha lavorato come caporedattore in uno dei più importanti quotidiani finlandesi. Micco, ingegnere e chef, prima di trasferirsi in Italia era caposquadra e progettista in una cartiera. Negli ultimi due anni si è dedicato alla ristrutturazione dei ruderi e alla lavorazione della pietra.

Come e perché nasce il progetto?
GIANLUCA
Nasce dall’incontro con Minna e Micco, una coppia di finlandesi che qualche anno fa ha deciso di trasferirsi qui a Fallo. Hanno rilevato diversi ruderi e avviato una ristrutturazione con un artigiano locale, Settimio, che non si è occupato soltanto dei lavori, ma ha anche insegnato a Minna e Micco come intervenire su queste antiche costruzioni di pietra. Per loro è cominciata così una vera e propria avventura. Tanto che hanno aperto un blog, Piccolo Salvo, per raccontare la loro esperienza; una piattaforma che ha suscitato molto interesse in Finlandia. Dai feedback positivi e dall’intuizione che imparare a ristrutturare tradizionalmente un vecchio rudere può tornare utile a tanti altri stranieri che acquistano casa in Abruzzo,  Minna e Micco  hanno avuto l’idea del progetto Fallo Old School e ci hanno coinvolto nell’iniziativa; è un’occasione per valorizzare il nostro borgo, avviare una piccola economia in un paesino che conta poco più di 100 abitanti, conservare e tramandare antichi mestieri e lavorazioni che rischiano di scomparire .
MINNA E MICCO         
Nella primavera del 2017 ci siamo trasferiti a Fallo, in questo piccolo borgo abruzzese. Avevamo acquistato dei ruderi nel centro storico. Volevamo fare un lavoro di ristrutturazione non troppo invasivo, cercando di conservare quanto più possibile l’autenticità di queste antiche abitazioni. Così l’amministrazione comunale ci ha fatto conoscere il signor Settimio, un muratore di Civitaluparella, specializzato nella lavorazione delle case in pietra. Settimio ci ha dato una mano con i lavori, ma soprattutto ci ha mostrato e insegnato come ristrutturare questi ruderi.
Così abbiamo pensato che un’esperienza di questo tipo poteva essere utile ai tanti stranieri che acquistano una casa in Abruzzo. Con Fallo Old School ci piacerebbe mettere su una scuola dove poter imparare a ristrutturare vecchi ruderi in maniera sostenibile. L’idea è quella di apprendere l’arte da artigiani come Settimio, preservare e tramandare una lavorazione che in questi piccoli borghi rischia di scomparire.
Le vecchie case di Fallo possono ospitare questa scuola, e fungere allo stesso tempo anche da albergo diffuso con una sorta di “cohousing”, un luogo dove apprendere insieme agli artigiani locali la lavorazione della pietra, ma non solo. A questa attività, andrebbero ad affiancarsi la lavorazione del legno, il recupero degli antichi orti presenti nel borgo così da avviare una agricoltura sostenibile. Inoltre sarebbe bello esplorare anche tutto l’aspetto enogastronomico, quello della cucina locale attraverso delle cooking class, sempre con la complicità di chi vive sul territorio.

Quali sono le attrattive di Fallo?
GIANLUCA
Il paese ha conservato intatto il suo nucleo originario. Rispetto ad altri borghi presenti nelle vicinanze non è stato distrutto nell’ultimo conflitto mondiale. Sorge in una posizione strategica, perché è a circa trenta minuti di macchina dalla montagna e dal mare. 
MINNA E MICCO
Il borgo è molto caratteristico, silenzioso, tranquillo. Vanta una posizione strategica, a metà strada tra mare (Adriatico) e montagna (Maiella). Nei dintorni il paesaggio è molto suggestivo e si può godere di una natura incontaminata.
Gli abitanti sono molto gentili e socievoli, ci siamo integrati bene sin dall’inizio. I ritmi sono lenti e il paese conserva ancora importanti tradizioni artigiane, culturali ed enogastronomiche.
Inoltre Fallo è anche un borgo “vivace” e internazionale, perché ci sono diversi stranieri che hanno acquistato casa negli ultimi anni, che tornano per alcuni mesi o per buona parte dell’anno.

Quali sono gli obiettivi del progetto?
GIANLUCA
Rivitalizzare il paese, portare gente, cercare di avere turisti tutto l’anno. Ricreare un tessuto sociale e favorire una piccola economia locale, quindi scongiurare un ulteriore spopolamento. Vogliamo puntare sul turismo sostenibile, evitare che il patrimonio e le tradizioni presenti cadano nell’oblio.       
MINNA E MICCO
Con la Fallo Old School l’obiettivo è quello di creare occupazione, rianimare il borgo, mantenere in vita i saperi artigiani e la tradizione, valorizzare ruderi e parti del paese ormai abbandonate e in disuso, dare la possibilità di rimanere o trasferirsi qui.

Qual è il turismo di riferimento?
GIANLUCA
Il turismo esperienziale e sostenibile. Il target è straniero, ma non esclusivamente. Pensiamo di intercettare i turisti attraverso il blog di Minna, e con una piattaforma digitale ad hoc che andremo a creare. Possiamo contare anche sul sostegno promozionale di chi ha già comprato casa e vive qui; sono diverse le presenze, come quella dell’attore americano Michael Madsen (Kill Bill), un regista canadese, alcuni produttori cinematografici. Potrebbero aiutarci, in questo senso, anche alcune agenzie nel settore immobiliare per gli stranieri. Inoltre negli anni abbiamo costruito un rapporto solido e speciale con alcune personalità del Sudafrica.
MINNA E MICCO
Stranieri che vivono in Abruzzo e altrove in Italia, turisti che hanno già visto Roma e hanno voglia di scoprire e fare qualcosa di nuovo, italiani, soprattutto quelli che vivono nelle grandi città del nord e vogliono staccare ed evadere dalla routine cittadina, chi vuole avere un’esperienza autentica in un piccolo borgo, i lettori del nostro blog, istituzioni educative, finlandesi e non, appassionati di artigianato, lavorazione della pietra, di enogastronomia.

Quali sfide?
GIANLUCA
Far rivivere questo piccolo borgo di poco più di 100 abitanti, renderlo appetibile turisticamente e “popolato” non solo durante il periodo estivo.
MINNA E MICCO
Potrebbe essere quella rappresentata dal Covid-19 che tuttavia può, per certi versi, essere anche un’opportunità visto che stiamo parlando di una destinazione “periferica”, fuori dalle grandi e affollate mete turistiche.

Come vi siete organizzati? Chi aderisce alla Comunità di Progetto?
GIANLUCA
Aderiscono alla comunità il Comune di Fallo, Minna e Mikko, un piccolo agricoltore locale, un’associazione culturale e il muratore Settimio. Stiamo raccogliendo adesioni anche da altri stranieri che hanno comprato casa qui a Fallo. Probabilmente aderirà anche un falegname locale che vuole mettere a disposizione il suo studio e tramandare un mestiere artigiano che ormai non viene più praticato.
MINNA E MICCO
Attualmente sono coinvolti solo pochi abitanti del villaggio, ma siamo certi che con l’avanzare del progetto riceveremo molte adesioni. Vogliamo anche coinvolgere persone provenienti da paesi vicini e finlandesi che vivono in Italia.

Operativamente? Quali azioni concrete state implementando e andrete a implementare?
GIANLUCA
Abbiamo concluso l’analisi di contesto e stiamo mettendo a punto l’analisi Swot. Quindi andremo ad implementare una strategia. Il Comune ha voglia di investire nella Fallo Old School e in questa fase stiamo cercando di coinvolgere tutti i possibili portatori d’interesse presenti sul territorio.
MINNA E MICCO         
Abbiamo cominciato a prendere i primi contatti, in Finlandia, con le persone che potrebbero essere interessate ai corsi della Fallo Old School. Inoltre stiamo cercando di coinvolgere nell’iniziativa anche portatori d’interesse finlandesi, come la Leader Swan Route che opera nella formazione .
In questa fase stiamo iniziando a tradurre il nostro blog in inglese, prendendo i contatti con gli insegnanti e abbozzando una programmazione per i primi corsi. A breve metteremo a punto una strategia e un piano di comunicazione.

Quali risultati volete raggiungere da qui a un anno? E come si potranno “visualizzare” concretamente?
GIANLUCA
Entro un anno speriamo di partire, sono ottimista; mi piace pensare che avremo già i primi corsi attivi. Anche la piattaforma web con un servizio prenotazione sarà online. Mi auguro che tutta la comunicazione digitale, inclusa quella social, parta quanto prima, così da far conoscere la Fallo Old School.
MINNA E MICCO
Concludere la ristrutturazione degli edifici che saranno coinvolti nel progetto, essere partiti con tutta la comunicazione digitale, incluso il portale per le prenotazioni e attivare i primi corsi.
Inoltre in autunno cominceremo a documentare il progetto con storie, video e immagini. C’è anche la possibilità di un reality televisivo con un’emittente finlandese.

L’articolo Fallo Old School, quali sfide? Intervista a Minna e Micco Lymi e a Gianluca Castracane è tratto dal sito della Comunità di Progetto Fallo Old School.